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DATI EPIDEMIOLOGICI SULLO SCOMPENSO CARDIACO
Per scompenso cardiaco si intende l’incapacità del cuore di svolgere l’attività di pompa cardiaca, incapacità che riduce progressivamente la quantità globale di ossigeno e nutrienti vitali distribuiti per mezzo del sangue nell’organismo, con conseguenze letali. Lo scompenso cardiaco rappresenta l’1-2% di tutta la spesa sanitaria dei paesi occidentali.
Lo scenario dello scompenso è ben rappresentato dal “ fenomeno dell’iceberg”, in cui solo la parte emergente, è conosciuta (disfunzione ventricolare sintomatica), mentre la base dell’iceberg, la quota maggiore, resta sconosciuta (www.salute.it).
22 milioni sono le persone affette nel mondo, con una prevalenza pari al 2-5% della popolazione sopra i 45 anni.
USA (American Heart Association - 2001)
Circa 5 milioni di americani sono malati di scompenso e 500 mila sono i nuovi casi diagnosticati ogni anno.
260.000 i morti negli USA per scompenso cardiaco ogni anno.
Nel 2004 il costo diretto ed indiretto dello scompenso cardiaco è stato stimato in 25,8 miliardi (billion) di dollari. La patologia è causa ogni anno di 12-15 milioni di visite mediche e 6,5 milioni di ricoveri (hospital days). L’incidenza nella popolazione è di 10 ogni 1000 abitanti dopo i 65 anni.
Europa (European Society of Cardiology – 2001)
L’ Europa ha circa 700 milioni di abitanti e di questi almeno 10 milioni sono affetti da scompenso cardiaco. Circa la metà dei pazienti con scompenso morirà entro 4 anni.
300.000 sono i morti per scompenso in Europa ogni anno. Il 78% dei malati subiscono 2 ricoveri all’anno.
In ITALIA ci sono 1 milione di persone affette da scompenso cardiaco. Nel 30% dei casi i pazienti hanno più di 65 anni e la maggiore causa di questa patologia risulta essere la cardiopatia ischemica.
In Italia ci sono oltre 170 mila ricoveri all’anno (Ministero Salute)
L’incidenza dello scompenso è di un nuovo caso all’anno ogni 1000 abitanti, ma ogni anno la percentuale aumenta del 10%.
Dagli 85 anni in su l’incidenza aumenta a 10 casi ogni 1000 persone. In Italia la spesa totale per scompenso si può stimare attorno all’1,4% della spesa sanitaria nazionale
6 REGOLE per proteggersi dallo scompenso cardiaco
- Riduzione del sale (massimo 2 gr. al giorno)
- Riduzione del consumo di liquidi (massimo 2 litri al giorno)
- Moderato consumo di alcolici (2 bicchieri di vino al giorno)
- Abolizione del fumo
- Attività fisica (sufficienti anche 20 minuti di passeggiata a passo svelto al giorno)
- Vaccinarsi per l’influenza e lo pneumococco
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