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COMUNICATO STAMPA
Scompenso cardiaco: presentati a Monaco i risultati dello studio SENIORS Monaco (Germania), 29 Agosto 2004 - Lo scompenso cardiaco è il problema del futuro? Secondo le stime della Società Europea di Cardiologia, sì; in Europa almeno 10 milioni sono affetti da scompenso cardiaco e il 50% dei pazienti con diagnosi accertata morirà entro 4 anni. Un contributo sul come vincere lo scompenso potrebbe arrivare dall’Italia. Si chiama SENIORS ( Study of Effects of Nebivolol Intervention on Outcomes and Rehospitalisation in Seniors with Heart Failure – studio sugli effetti del trattamento con Nebivololo sulla mortalità e ospedalizzazioni negli anziani affetti da scompenso cardiaco) ed è stato presentato oggi al Convegno Europeo di Cardiologia che si tiene a Monaco di Baviera in questi giorni. Lo studio ha chiaramente dimostrato la tollerabilità e l’efficacia di Nebivololo, rispetto a placebo, nel ridurre del 14% il rischio di mortalità e morbilità (ospedalizzazione) nei pazienti di oltre 70 anni affetti da scompenso cardiaco già in cura con le terapie classiche (diuretici, ace-inibitori, ecc.). Risultato importante in quanto tutti i pazienti erano sottoposti al massimo di protezione farmacologica (e ciò nonostante Nebivololo ha dimostrato di apportare un ulteriore e significativo aiuto terapeutico). Questo risultato è ancora più sorprendente se si considera che lo studio ha incluso anche i cosiddetti “grandi anziani” (soggetti con più di 80 anni) per i quali l’impatto di qualunque trattamento farmacologico è notevolmente inferiore al resto delle popolazione. E infatti come è atteso dagli ulteriori risultati dello studio, la riduzione di mortalità nei meno anziani supera il 20%. Lo studio ha dimostrato anche che i benefici erano evidenti già dopo tempi molto brevi (6 mesi di trattamento). SENIORS inoltre fotografa per la prima volta “lo scenario reale” della popolazione affetta da scompenso cardiaco costituendo un punto di riferimento fondamentale per sconfiggere questa patologia. Si tratta infatti del primo grande trial internazionale sullo scompenso cardiaco in pazienti anziani per il quale è stato utilizzato un nuovo farmaco, Nebivololo (il primo beta-bloccante con azione vasodilatante mediata da Ossido Nitrico) sviluppato nei centri di ricerca del Gruppo Menarini. Durato 3 anni e mezzo, sotto la supervisione di ben tre Comitati Scientifici indipendenti, SENIORS è uno studio che si è svolto in 200 centri ospedalieri in 11 paesi Europei (Italia, Germania, Francia Regno Unito, Ungheria, Olanda, Romania, Ucraina, Repubblica Ceca e Spagna e Svizzera), che ha coinvolto oltre 2000 pazienti. SENIORS ha destato enorme interesse nel mondo scientifico perché è il primo studio sullo scompenso cardiaco mirato alla parte di popolazione più a rischio, quella over 70, finora rientrata negli studi solo marginalmente. SENIORS è anche il primo studio sullo scompenso cardiaco che ha arruolato un enorme numero di donne (circa il 40%), finora erroneamente trascurate in questa patologia: infatti, con l’aumento dell’aspettativa di vita, le più colpite da scompenso in futuro saranno proprio le donne che da una certa fascia di età (a partire dalla menopausa, a causa della mancanza di protezione degli estrogeni) raggiungono gli uomini nell’incidenza di malattie cardiovascolari. Lo scompenso con il suo grosso fardello di mortalità ed invalidità, al contrario delle altre malattie cardiovascolari che stanno diminuendo, è una patologia grave in drammatico aumento in quanto è correlata all’allungamento dell’aspettativa di vita: più si vive a lungo quindi e maggiore è la probabilità che la causa di morte sia lo scompenso cardiaco, probabilità che nelle persone over 70 è intorno al 45%. A sottolineare il ruolo cardine dello studio, il Prof. Philip Poole-Wilson dell’Imperial College School of Medicine di Londra ha affermato che “SENIORS ha esteso le indicazioni per l’uso dei beta-bloccanti nel trattamento dello scompenso cardiaco”; Andrew Coats, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Sydney ha affermato nel corso della conferenza stampa che “SENIORS è un punto di riferimento in quanto è il primo importante studio sulla mortalità e morbilità nello scompenso cardiaco in una popolazione rappresentativa dell’età media per questa patologia”. Per il Prof. Alberto Zanchetti, Direttore del Centro di Fisiologia Clinica ed Ipertensione dell’Università di Milano, infine “Nebivololo è un farmaco unico per il suo caratteristico meccanismo di azione, in quanto pur appartenendo alla ben nota classe dei beta-bloccanti selettivi, svolge anche un’azione vasodilatante diretta, grazie all’attività dell’ossido nitrico. Lo stesso Premio Nobel per la Medicina 1998 Louis Ignarro, ha contribuito a rivelarne tale effetto, che conferisce al Nebivololo un ruolo importante non solo nella terapia dell’ipertensione e, come dimostrato nello studio SENIORS, in quella dello scompenso cardiaco, ma anche la capacità di correggere la disfunzione endoteliale che sta alla base dell’aterosclerosi e delle complicazioni cardiovascolari di questa.” I Comitati di controllo dello studio SENIORS: the Steering Committee (presieduto dai Proff. Philip Poole-Wilson -Imperial College of Science Technology and Medicine and Royal Bromton di Londra e Andrew Coats-Università di Sydney). Data and Safety Monitoring Committee (presieduto dal Prof. Alberto Zanchetti-Università di Milano) Clinical Events Adjudiciation Committee (presieduto dal Prof. Kristian Thygesen-Aahrus University Hospital, Danimarca) |
