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IBODUTANT (MEN 15596) è una molecola non peptidica, a basso peso molecolare, che agisce come antagonista potente e selettivo ai recettori NK2 delle tachichinine. |
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In modelli preclinici, IBODUTANT è in grado di prevenire le alterazioni della motilità intestinale dovute all'attivazione dei recettori NK2, sia dopo somministrazione endovenosa che orale, e di ridurre in modo significativo l'ipersensibilità al dolore viscerale. IBODUTANT ha un ottimo profilo di tollerabilità e sicurezza negli studi tossicologici. In studi clinici di fase I nell'uomo, IBODUTANT è risultato sicuro e ben tollerato, con un considerevole assorbimento orale e una emivita tale da consentire la somministrazione come singola dose giornaliera. Queste proprietà rendono IBODUTANT un promettente nuovo farmaco per la patologia gastrointestinale cronica nota come sindrome del colon irritabile (IBS). L'IBS è una patologia ampiamente diffusa nella popolazione, specialmente nei paesi industrializzati (14-24% nelle donne, 5-19% negli uomini). Pur non costituendo una minaccia per la vita del paziente, l'IBS ha un pesante impatto sulla qualità della vita e sui costi sociali. L'IBS è un disturbo funzionale dell'intestino: i pazienti in genere lamentano dolore addominale ricorrente, non correlato ad alcun danno organico evidente né a processi infiammatori. L'IBS può essere caratterizzato da costipazione e/o diarrea. Non esistono ad oggi terapie in grado di controllare in modo efficace tutti i sintomi dell'IBS con un soddisfacente rapporto tra benefici ed effetti collaterali. In anni recenti, l'iperalgesia viscerale è stata riconosciuta come il principale evento patofisiologico sottostante ai sintomi di IBS. Si prevede che farmaci, come IBODUTANT, capaci di correggere l'iperalgesia viscerale costituiranno un importante passo avanti nel trattamento dell'IBS. Il progetto è in fase II |
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