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Glossario Terapia antinfettiva

Antibiotico: sostanza chimica estratta da microbi (v.) o, più modernamente, ottenuta per sintesi chimica, capace di inibire o uccidere altri microbi, particolarmente i batteri (v.), ma non i virus (v.). Gli antibiotici agiscono in maniera selettiva sui batteri, interferendo con i meccanismi vitali di questi (parete batterica, sintesi delle proteine, ecc.) e causando la morte dei batteri o il blocco della loro proliferazione; essi aiutano così il sistema immunitario (anticorpi, ecc.) a guarire l'organismo infetto.
Antimicotico
: sostanza in grado di distruggere i funghi o di inibirne lo sviluppo. Detto anche "antifungino".
Antivirale: Farmaco che blocca la replicazione dei virus. i farmaci antivirali possono agire interferendo e bloccando vari momenti del ciclo replicativo dei virus.

Batterio: microbo (v.) costituito da un'unica cellula (unicellulare) con struttura più semplice rispetto a quella del protozoo (v.). Ha quasi sempre un rivestimento esterno denominato "parete" può essere inibito o ucciso dagli antibiotici (v.); esempi: streptococco (che può causare Faringo-Tonsillite e Scarlattina), pneumococco (che può causare Otite Media Acuta, Sinusite, Bronchite), escherichia (che può causare infezioni delle vie urinarie).
Bronchite: infezione dei bronchi, causata frequentemente da virus (v.) o da batteri (v.).

Fungo: microbo (v.) con struttura semplice ma diversa da quella del batterio (v.); chiamato anche "micete"; responsabile di particolari forme di infezioni definite "micosi; non inibito o ucciso dai comuni antibiotici (v.).

Herpes Virus: Virus a DNA estremamente diffusi in tutto il modo. Appartenengono alla famiglia Herpesviridae che comprende, tra gli altri, HSV-1 o Herpes Simplex di tipo 1 che causa prevalentemente l’Herpes labiale, HSV-2 o Herpes Simplex di tipo 2, che causa principalmente l’Herpes Genitale e il Virus Varicella-Zoster o VZV che è responsabile sia della Varicella che dell’Herpes Zoster. Tutti gli Herpes Virus hanno in comune che dopo la prima infezione rimangono latenti nell’organismo e in seguito a fattori scatenanti di varia natura possono riattivarsi e dare luogo a recidive con quadri clinici diversi a seconda del virus coinvolto.
Herpes Zoster: è conosciuto anche con il nome di fuoco di S. Antonio. E’ causato dalla riattivazione del Virus Varicella-Zoster, che dopo la prima infezione (varicella) è rimasto latente nelle cellule nervose dei gangli spinali. E’ caratterizzato da una eruzione cutanea con vescicole simili a quelle della varicella, generalmente monolaterale, accompagnata da un dolore “bruciante” che spesso precede anche di vari giorni la comparsa delle lesioni cutanee.

Microbo: piccolissimo organismo vivente, invisibile ai nostri occhi ma visibile con particolari microscopi. Alcuni dei miliardi di microbi, presenti da miliardi di anni nell'ambiente, possono a volte invadere in gran numero i liquidi o i tessuti di altri esseri viventi (fra cui l'essere umano), colonizzandoli e causando infezioni. I microbi sono genericamente distinti in: virus (v.), batteri (v.), protozoi (v.), funghi (v.).
Micosi: infezioni causate da funghi; sono quasi sempre acute, raramente croniche. Si curano con antimicotici.

Nevralgia post-erpetica: è la complicanza più frequente dell’Herpes Zoster ed è caratterizzata da un dolore che persiste anche per molto tempo dopo la guarigione delle lesioni cutanee dell’Herpes Zoster. La causa è il danno del tessuto nervoso indotto dal virus Varicella-Zoster. L’incidenza di questa complicanza è strettamente correlata con l’età del paziente, aumentando progressivamente con l’aumentare dell’età, e raggiunge la massima incidenza nella popolazione anziana.

Otite media acuta: infezione della parte di orecchio che sta internamente alla membrana del timpano, frequentemente causata da batteri (v.).

Parete batterica: v. batterio e antibiotico.
Polmonite: infezione dei polmoni, causata frequentemente da virus (v.) o da batteri (v.).
Protozoo: microbo costituito da un'unica cellula (unicellulare) con struttura più complessa di quella del batterio (v.), inibito o ucciso da particolari antibiotici o da particolari sostanze non antibiotiche; esempi di protozoi sono: toxoplasma, plasmodio della malaria.

Sinusite: infezione dei seni nasali e paranasali, frequentemente causata da batteri (v.)

Via orale: modalità di somministrazione di un antibiotico (v.) per ingestione di compresse o di formulazioni liquide; è la via più utilizzata e consigliata per le infezioni che si verificano al di fuori degli ospedali e sono curate a casa.
Via parenterale: modalità di somministrazione di un antibiotico (v.) per iniezione in un muscolo o in una vena; generalmente riservata alle infezioni molto gravi, come alcune polmoniti o le meningiti, di solito curate in ospedale.
Virus
: piccolissimo microbo (v.) costituito da solo acido nucleico (DNA o RNA) rivestito da proteine, invisibile anche al microscopio ottico, incapace di vivere da solo ma capace di farlo all'interno di una cellula umana o di altro essere vivente; non inibito o ucciso dagli antibiotici (v.) ma solo dagli antivirali; esempi di virus: virus dell'influenza, virus dell'herpes del labbro, virus della varicella e dello zoster (fuoco di Sant'Antonio), virus dell'immunodeficienza umana (HIV).

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